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Facebook   Scream (film completo in italiano)Last Update: 7/24/2012 6:49 PM
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2/9/2011 1:11 PM
 
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Ho fatto l'upload su ImagesHack del video che hanno tolto da YouTube.
Tanto lo censureranno dappertutto, tanto vale averlo qui per sempre.
Se non si carica mettelo in pausa e aspettate.

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2/10/2011 1:49 AM
 
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Re:
UniMarconcino, 08/02/2011 14.17:

Qualcuno sa se una televisione italiana ha preso i diritti per trasmetterlo?



Conoscendo la televisione italiana sarà su tutti i canali a breve. [SM=g1944682]
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2/20/2011 3:47 PM
 
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Dovrebbe essere trasmesso domani.
Ci riusciranno?
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2/22/2011 1:13 PM
 
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Le polemiche non fermano "Amanda"

In onda, ma senza la scena del delitto

Viene trasmesso stasera negli Usa il "docudrama" sull'omicidio di Meredith Kercher a Perugia e sul processo alla Knox e a Raffaele Sollecito. Tagliata all'ultimo momento la ricostruzione dell'assassinio. Parla il regista: "Non do giudizi, quella vicenda sembra una tragedia shakespeariana". E attacca il canale Lifetime per la scelta del trailer


Non sono riusciti a bloccarlo né gli avvocati di Amanda Knox (tra cui Carlo della Vedova), né quelli di Raffaele Sollecito (l'avvocato Giulia Bongiorno). E tantomeno i genitori della studentessa inglese Meredith Kercher, del cui omicidio, avvenuto a Perugia nel 2007, è stata accusata la Knox insieme al suo fidanzato Sollecito e all'ivoriano Rudy Guede. Non sono servite neanche le proteste della Italia-USA Foundation: il controverso film "Amanda Knox: Murder on Trial in Italy" andrà in onda questa sera sulla tv via cavo americana Lifetime, dopo essere stato venduto in tutto il mondo per la distribuzione televisiva tranne che in Italia, dove per vederlo si dovrà attendere la risoluzione del caso. Ma all'ultimo momento, il canale statunitense ha deciso di tagliare dal montaggio che andrà in onda la controversa ricostruzione del delitto, che invece era stata al centro del trailer promozionale del film 1, già visto da milioni di persone su internet.

Diretto dal regista austriaco trapiantato da anni in America Robert Dornhelm, "Amanda Knox" è interpretato dalla giovane Hayden Panettiere (della serie televisiva "Heroes"): a lei è spettato il delicato compito di ritrarre Amanda, la studentessa americana trasferitasi a Perugia tramite uno scambio studentesco, arrestata e condannata per l'omicidio della sua coinquilina Meredith Kercher. Condannata
a 26 anni di prigione, Amanda Knox è ora in attesa del giudizio d'appello.

Il regista Dornhelm, che nel frattempo sta sviluppando per la Rai due progetti, un film su Grace Kelly e uno su Evita Peron, non conosceva il caso di Amanda prima di ricevere e accettare l'offerta di dirigere un film sulla vicenda. Il copione è stato scritto da una delle sceneggiatrici della serie Csi, Wendy Battles, che ha svolto meticolose ricerche sul caso, studiando le testimonianze e le trascrizioni dei procedimenti giudiziari.

"Il copione è stato controllato parola per parola da tre avvocati, che ci hanno costretti a togliere o cambiare alcune scene al fine di evitare elementi che confliggessero con il processo tuttora in corso", spiega Dornhelm in questa intervista esclusiva per Repubblica (il film è stato mostrato in anteprima da Lifetime solo ai giornalisti americani, proprio per impedire la pubblicazione sulla stampa estera di articoli che potessero bloccarne la messa in onda).

"Fin dall'inizio questa storia ha diviso l'opinione pubblica fra colpevolisti e innocentisti," dice Dornhelm. "Perfino Hillary Clinton, a un certo punto, sembrava intenzionata a intervenire per liberare Amanda, e farla rimpatriare. Vari senatori e giudici americani sono scesi in campo in difesa della ragazza, studentessa modello di una scuola cattolica americana, prima della sua infausta trasferta italiana. Il fatto che Amanda fosse molto carina e che si dice conducesse un'intensa vita sessuale, ha deliziato i tabloid, che si sono gettati sulla storia come squali affamati".

"In fin dei conti la vicenda di Amanda si svolge come una tragedia shakespeariana," continua il regista. "Una storia che ha affascinato tutto il mondo. In Corea del Sud e in Giappone sono già stati realizzati telefilm e docudrama su questa torbida storia, perfino dei cartoni animati! E' diventato quasi un fenomeno di culto a livello globale: una bella ragazza di buona famiglia ammazza senza motivo l'amica. Oppure no, non è lei la colpevole, diventando invece vittima di un madornale errore giudiziario. Il fatto che Amanda continui a insistere sulla sua innocenza crea in noi ulteriori dubbo, perché se avesse affermato di non ricordare niente dell'acaduto e che al momento del crimine era strafatta di droga o qualcosa del genere, se la sarebbe cavata con una condanna dimezzata. Un misterioso intrigo che avrebbe destato la curiosità inquisitoria di Truman Capote."

"La mia teoria," continua Dornhelm, "è questa: se veramente Amanda Knox ha ucciso a sangue freddo, avrebbe di sicuro dichiarato, intelligente e calcolatrice qual è, di essere incapace di ricordare nulla di quella sera tragica. Con questa confessione si sarebbe presa cinque anni di prigione al massimo. Gli inquirenti infatti non sono riusciti a trovare prove schiaccianti della sua colpevolezza. Amanda fino allora non aveva mai dato segni di comportamento violento, era una ragazza simpatica e dolce: perché ammazzare qualcuno senza un motivo? Quale sarebbe stato il movente? In questa storia non c'è nulla che quadra."

Dornhelm tiene a precisare che nella sua ricostruzione drammatica non c'è sensazionalismo: in sala di montaggio ha perfino tagliato un primo piano del volto di Meredith che urla mentre sta per morire. E, a proposito della ricostruzione del delitto ormai tagliata, afferma che lo ha irritato la decisione dia Lifetime di trasmettere un trailer imperniato sulla medesima morbosa curiosità con cui la stampa scandalistica ha narrato la vicenda.

"Mostrare Amanda che impugna un coltello equivale a una condanna senza appello", polemizza il regista. "Io avevo girato quella scena per illustrare la teoria dell'accusa, con la chiara intenzione di mettere in dubbio la realtà. Mi ero fatto promettere di non mostrare quella scena a nessuno fintantoché io non l'avessi montata a dovere. Lifetime non ha mantenuto la promessa: l'ha sbattuta nel trailer e la stampa ci è saltata sopra, pubblicando il fermo immagine di una ripresa che non c'è nemmeno più nel taglio finale del film."

Hayden Panettiere avrebbe voluto incontrare Amanda ma sia il regista che la produzione l'hanno scoraggiata dal farlo: "Avevo paura che una volta incontrata si sarebbe sentita diversamente rispetto a lei", spiega il regista. La Panettiere, raggiunta via e-mail, offre un'altra spiegazione: "Amanda ha solo due giorni a settimana per incontrare la famiglia e gli amici e non volevo toglierle del tempo prezioso, quindi non ci siamo mai incontrate", ha detto l'attrice. "Quando è successa la storia di Amanda stavo lavorando su Heroes quindi non davo molta attenzione a queste cose ma ero consapevole della situazione e di quello che stava succedeno in Italia. Una volta avuta la parte ho letto tutto quello che potevo sul caso e ne ho parlato con gli esperti per cinque settimane di seguito. Ancora adesso, dopo averla interpretata, non ho un'opinione precisa. Tutto quello che è chiaro per me è che quella notte tre vite sono state rovinate per sempre."

L'interesse intorno al film rimane altissimo. Dornhelm ha ricevuto minacce di ogni genere, le reazioni su Twitter e Facebook non si contano, ma lui ha la coscienza in pace: "Nessuno ha visto il film, la gente che mi accusa dovrebbe vederlo prima di giudicarmi. Io ho voluto farlo anche perché volevo raccontare la storia di due madri che perdono le figlie. Lo sguardo che le due donne si danno dopo la condanna di Amanda è uno sguardo che dice tutto, abbiamo entrambe subito una terribile perdita. Credo di aver fatto un lavoro sensibile, un film che solleva domande e fa discutere. E questo è un successo per un regista".

Silvia Bizio

www.repubblica.it



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